Non basta la fortuna

NeuroFlow sembra un gioco in cui si sfida solo la fortuna, ma non è così. Non consiste infatti nell’attendere passivamente una coincidenza con bassissima probabilità di realizzazione, ma implica un’interazione del giocatore, il quale, stabilendo la velocità di scorrimento delle singole colonne e decidendo quando bloccare lo scorrimento stesso, diventa vero protagonista dell’esito della partita. Tre partite consecutive per un’esperienza di gioco più coinvolgente e soddisfacente, poi un periodo di pausa per evitare di essere troppo coinvolti, deve rimanere un gioco in ogni caso.