
Esattamente come per i bambini, il gioco potenzia le relazioni e la nostra capacità empatica di stare con gli altri. Giocando ci si può liberare, essere completamente se stessi, recuperare spontaneità e leggerezza, che è ben diversa dalla superficialità. Giocando si rinnovano e si rendono più flessibili le connessioni neuronali, sviluppando una maggior capacità creativa con la quale si rende possibile la scoperta di qualcosa di sé stessi, aiutandoci ad acquisirne l’accettazione. Citando Sigmund Freud, “Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale”.