
Il gioco, inteso non come attività fisica, con regole precise, bensì come disposizione mentale, stato d’animo, è uno stato dell’essere. Un’occupazione non finalizzata, divertente e piacevole, può avere delle proprietà terapeutiche potentissime, eppure spesso il gioco viene visto come qualcosa di improduttivo e di inutile, qualcosa che consuma le nostre energie, invece, bisogna riflettere sul fatto che l’opposto del gioco non è il lavoro, bensì la depressione. Momenti di innovazione e creatività si sviluppano proprio in situazioni giocose e quindi giocare è importante a tutte le età.